Obiettivi formativi
Status professionale conferito dal titolo.
L’attività professionale del Tecnico addetto ai prodotti alimentari si svolge nelle industrie alimentari, nelle aziende di produzione e trasformazione di prodotti alimentari e nelle aziende di ristorazione;
Tecnico addetto alla gestione e sicurezza delle filiere produttive
L’attività professionale del Tecnico addetto alla gestione e sicurezza delle filiere produttive si svolge nelle industrie alimentari e nelle aziende di produzione e trasformazione di prodotti alimentari nonché negli Enti pubblici e privati che conducono attività di controllo e certificazione delle produzioni alimentari;
Tecnico addetto alla valorizzazione del turismo enogastronomico
L’attività professionale del Tecnico addetto alla valorizzazione del turismo enogastronomico si svolge negli Enti pubblici e privati e nelle aziende connesse con la comunicazione ed il turismo enogastronomico.
Caratteristiche prova finale.
Per il conseguimento della laurea l’allievo, a conclusione del percorso formativo deve sostenere un esame individuale di laurea davanti ad una Commissione giudicatrice.
Esso consisterà nella esposizione e discussione, in seduta pubblica, da parte dello studente, seguito da un tutor, di un elaborato originale, sperimentale o compilativo, attinente le tematiche del Corso di Laurea o connesso con le attività svolte durante il tirocinio in un’impresa, in un ente pubblico, in un laboratorio di ricerca o in uno studio professionale operanti in settori inerenti le finalità del Corso di Laurea in Scienze gastronomiche.
Conoscenze richieste per l’accesso.
Le conoscenze richieste per l’accesso sono coerenti con il decreto della classe e sono verificate attraverso TOLC-CISIA o equivalenti.
Nel caso di mancato superamento della verifica saranno assegnati degli obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da soddisfare nel primo anno di corso.
In caso di mancato assolvimento degli OFA, lo studente sarà iscritto al primo anno ripetente.
Obiettivi formativi specifici.
Gli obiettivi specifici per la formazione di queste figure professionali si articolano e collocano in cinque aree disciplinari:
1) L’area delle discipline di base, che fornirà allo studente le nozioni fondamentali necessarie a comprendere i concetti di fisica, matematica, statistica e chimica, nonché nozioni di biologia, con particolare attenzione al settore alimentare.
Tali conoscenze hanno il duplice obiettivo, da un lato, di fornire un bagaglio culturale di base e, dall’altro, fornire le fondamenta su cui poi si svilupperanno le tematiche tipiche del sistema agroalimentare.
2) L’area delle Discipline della tecnologia alimentare, che fornirà allo studente conoscenze di base riguardo le principali operazioni unitarie dei processi e delle tecnologie alimentari, le cause di modificazione delle caratteristiche qualitative degli alimenti, le tecnologie per la produzione, trasformazione e confezionamento dei prodotti alimentari, dei microrganismi alla base della produzione e trasformazione degli alimenti e del controllo delle contaminazioni da parte dei microorganismi patogeni e alterativi.
3) L’area delle Discipline della produzione agro-alimentare, che fornirà allo studente conoscenze relative ai sistemi colturali per produzioni di elevata quantità/qualità e sostenibili da un punto di vista economico e ambientale, alla gestione della qualità e della tipicità delle produzioni di origine animale e vegetale, e ai prodotti destinati all’alimentazione umana e animale.
4) L’ Area delle Discipline della sicurezza e della valutazione dei processi degli alimenti, che fornirà allo studente conoscenze sulla composizione chimico –fisica degli alimenti di origine vegetale e di origine animale e sulle bevande; sulla contaminazione organica ed inorganica delle derrate; sulla contaminazione microbiologica delle derrate alimentari; sugli aspetti salutistici della alimentazione mediterranea; sui principi di fisiologia e della nutrizione.
5) L’ Area delle Discipline economiche e giuridiche, che fornirà allo studente conoscenze sulla normativa vigente in materia di produzione e circolazione sicura degli alimenti, nonché sui principali strumenti di tutela del consumatore di alimenti; sui principi di economia della produzione e dei mercati e delle problematiche di marketing e politiche delle filiere alimentari.
Il percorso formativo si articola in insegnamenti di base, caratterizzanti ed integrativi, con struttura monodisciplinare o integrata. Il corso di studio prevede un congruo numero di insegnamenti che comprendono lezioni ed esercitazioni. Le attività formative sono distribuite in semestri e l’ultimo del terzo anno è prevalentemente destinato alle attività di tirocinio e alla preparazione dell’elaborato finale.
I risultati di apprendimento attesi sono conseguiti mediante frequenza di insegnamenti di tipo teorico integrati da attività pratiche di laboratorio e/o d’aula, corroborati con lo studio individuale ed eventuale attività di tutoraggio.
Il percorso di studi prevede l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e delle abilità informatiche sotto forma di idoneità o mediante certificazione rilasciata da un istituto riconosciuto.
Il corso di studi prevede attività formative “Affini e integrative”. I contenuti delle attività formative affini sono utili a potenziare la formazione, trasversalmente, attraverso la multidisciplinarietà, tenendo conto del legame con il territorio e l’interesse manifestato dallo studente.
La frequenza alle lezioni teoriche, pur essendo fortemente consigliata, non è obbligatoria, mentre le esercitazioni devono essere frequentate almeno al 51%.
Particolare attenzione sarà rivolta alle esercitazioni e al tirocinio, volti a fornire le conoscenze tecniche derivanti dall’uso di strumentazione e di metodologie all’avanguardia nel settore agroalimentare. Le esercitazioni ed il tirocinio avranno luogo o presso strutture già convenzionate con l’Ateneo di Messina oppure presso nuove aziende che operano nell’ambito dell’agroalimentare e/o enti pubblici e privati, verso cui lo studente manifesti interesse. Sono anche previste visite di studio giornaliere presso aziende delle filiere carni, lattiero-casearie, olivicole e vinicole, operanti sul territorio regionale.
Descrittori di Dublino: I – Conoscenza e capacità di comprensione
Nello specifico, nell’ordinamento didattico i settori scientifico-disciplinari contemplati si prefiggono di fornire una visione ad ampio respiro degli alimenti di origine vegetale e di origine animale, delle nozioni economico-giuridiche principali, applicate alla filiera agroalimentare; delle tecnologie alimentari per comprendere i principali processi delle industrie alimentari; della sicurezza degli alimenti; dei sistemi agrotecnici di filiera; delle filiere vegetali tipiche del Mediterraneo; e, non ultimo, degli aspetti salutistici degli alimenti.
Viene anche potenziata la formazione trasversale attraverso la multidisciplinarietà, tenendo conto del legame con il territorio e l’interesse manifestato dallo studente.
Le conoscenze e le capacità di comprensione sono conseguite mediante la partecipazione a lezioni frontali, esercitazioni in aula, in laboratorio o in aziende esterne convenzionate, nonché mediante lo studio indipendente e individuale previsti dalle attività formative programmate dal corso di studi. La verifica viene effettuata mediante prove intermedie, sia scritte che orali, che mediante esami finali, sia scritti che orali, durante i quali verrà accertato il livello di preparazione e la padronanza del linguaggio.
II – Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Le abilità disciplinari di cui sopra sono conseguite dallo studente mediante la frequenza delle lezioni teoriche e pratiche, mediante la frequenza di seminari di approfondimento e visite guidate. Non meno importanti sono le esercitazioni pratiche e il tirocinio professionalizzante. La verifica del conseguimento viene effettuata mediante gli esami in itinere e gli esami finali, e le relazioni relative al tirocinio, valutando la capacità di saper applicare le conoscenze nei diversi ambiti per analizzare criticamente le diverse problematiche legate agli alimenti.
III – Autonomia di giudizio
Le capacità sono conseguite, oltre che con le lezioni teoriche, anche con partecipazione ad attività di gruppo, visite guidate d’istruzione, convegni tecnico-scientifici e a seminari tecnici su argomenti specifici. La verifica dei risultati avviene attraverso la valutazione degli elaborati richiesti a fronte delle diverse attività e le prove d’esame scritte e orali.
IV – Abilità comunicative
I risultati attesi sono conseguiti mediante attività di gruppo in cui sia richiesta l’esposizione di temi specifici, attraverso la preparazione di prove scritte e orali, mediante la preparazione di presentazioni con strumenti informatici. I risultati sono verificati con la valutazione delle capacità espositive durante le prove d’esame orali e nella stesura di elaborati.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
V – Capacità di apprendimento
I risultati attesi, in termini di capacità di apprendimento, sono verificati mediante gli esami in itinere e gli esami finali.
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Competenze associate alla funzione.
Il laureato in Scienze Gastronomiche è in grado di svolgere le funzioni in ambito lavorativo avendo acquisito competenze relative alle principali tecniche chimiche-analitiche, alla composizione degli alimenti, alla tecnologia alimentare
Tecnico addetto alla gestione e sicurezza delle filiere produttive
Il laureato in Scienze Gastronomiche è in grado di svolgere le funzioni in ambito lavorativo avendo acquisito competenze relative alla composizione degli alimenti, alla tecnologia alimentare, alla contaminazione chimica e microbiologica delle derrate, agli aspetti salutistici della alimentazione Mediterranea.
Tecnico addetto alla valorizzazione del turismo enogastronomico
Il laureato in Scienze Gastronomiche è in grado di svolgere le funzioni in ambito lavorativo avendo acquisito competenze relative alla normativa vigente in materia di produzione e circolazione sicura degli alimenti ; ai principi di economia della produzione e alle problematiche di marketing delle filiere alimentari.
Funzione in contesto di lavoro.
Il laureato in Scienze Gastronomiche assiste gli specialisti in ambiti pubblici e privati conducendo test ed analisi sui prodotti destinati all’alimentazione umana e animale, per certificarne la qualità, la tecnologia di produzione, per migliorare le filiere di trasformazione e di produzione alimentare. L’esercizio della professione è regolamentato dalle leggi dello Stato.
Tecnico addetto alla gestione e sicurezza delle filiere produttive
Il laureato in Scienze Gastronomiche svolge compiti tecnici in ambiti pubblici e privati nella applicazione di procedure e tecniche proprie per monitorare e ottimizzare i processi di produzione degli alimenti; nella attuazione di interventi per garantire la sicurezza e la salubrità degli alimenti.
Tecnico addetto alla valorizzazione del turismo enogastronomico
Il laureato in Scienze Gastronomiche assiste gli specialisti, ovvero svolge compiti tecnici nella applicazione di conoscenze in materia di marketing turistico per valorizzare, commercializzare, integrare l’offerta turistica di un territorio o di un sistema territoriale; svolge compiti tecnici nella collaborazione con i soggetti pubblici e privati per migliorare e caratterizzare sul piano enogastronomico l’offerta turistica e collocarla nei circuiti organizzati e informali.

